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Sergio Ebarnabo
SERGIO EBARNABO
Vice Sindacocon delega a
Sicurezza, Polizia Municipale, Trasporti, Viabilità, Decentramento, Protezione Civile.
Alleanza Nazionale
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Segreteria: 0141.399258
IL VICE SINDACO INFORMA
Relazione programmatica
Vice Sindaco: Sergio Ebarnabo
Sicurezza, Polizia Locale,Viabilità, Trasporti, Decentramento, Protezione Civile.
GRANDE VIABILITA’
Siamo impegnati a sostenere un chiaro obiettivo amministrativo e politico che consiste nel
rendere più fluido ed agevole l’ingresso e l’uscita dalla città da parte dei visitatori occasionali, dei fruitori abituali e dei pendolari, garantendo che i pubblici trasporti siano puntuali e
ricettivi di utenza.
Due, rimangono i nodi importanti da sciogliere:
- la partenza dei lavori per la Tangenziale Sud - Ovest dove il Governo ha sbloccato l’opera garantendo la massima qualità dei lavori nel minore tempo possibile, mobilitando i capitali privati per realizzare l’opera compresi i collegamenti accessori alla viabilità cittadina.
Questo impegno è stato assunto dalla Provincia e dal Comune di Asti e risponde alle esigenze di tutti i comuni del Sud astigiano, delle industrie vitivinicole e tecnomeccaniche presenti nel sud della provincia di Asti, è lo stesso indirizzo che ha caratterizzato la volontà di costruire il tunnel di Isola d’Asti, è una struttura che consente una mobilità reale ed alleggerita dalle carovane di camion e di Tir che oggi intasano il traffico su tutte le strade cittadine e periferiche, che darà ad Asti l’auspicato compimento della circolare, determinando la maggiore rapidità di intervento agli enti di primo soccorso, soprattutto in direzione del nuovo Ospedale di Asti.
- il cavalcavia sulla ferrovia di Corso Alessandria: individuata la soluzione più breve e meno
onerosa in termini di disagi alla viabilità, tempi di realizzazione e costi, si avvìerà la fase della
progettazione e del reperimento delle risorse finanziarie.
PIANIFICAZIONE E PROGETTAZIONE DELLA VIABILITA’ URBANA
Si continua a lavorare per rendere più fluida e sicura la viabilità cittadina tale da favorire
e migliorare il libero esplicarsi del diritto di tutti i cittadini e degli altri fruitori della città
a raggiungere tutte le aree urbane in sicurezza e con il minore dispendio di tempo possibile,
ponendo particolare attenzione agli incroci importanti, sostituendo ove possibile, le rotonde ai semafori, con la messa in sicurezza di marciapiedi ed attraversamenti pedonali ( Zone 30), ponendo particolare attenzione alla creazione di un rapporto sinergico e complementare con i servizi di trasporto pubblico e le aree di sosta destinate a parcheggio pubblico.Tutto questo è in linea con l’indirizzo politico e strategico assunto per difendere ed agevolare l’economia
della città e renderla nuovamente il principale centro attrattore del territorio provinciale ed
extraprovinciale sfruttando la posizione nodale delle grandi autostrade che si incrociano ai
margini della città. Seguendo questa linea di azione il punto di arrivo necessario sarà determinato dall’attuazione del nuovo “Piano Parcheggi”varato dall’Amministrazione.
La novità sul trasporto pubblico urbano rappresentata dall’inserimento di “navette
elettriche”, oggi in sostituzione dei grandi autobus sulle strade del centro cittadino, in seguito
con il servizio esteso al centro storico cittadino rappresenta la volontà dell’Amministrazione
ad attivare una vera isola pedonale nel centro storico della città.
POLITICHE PER LA SICUREZZA
La storia, la cultura, le manifestazioni, i prodotti tipici, la qualità della vita, le agevoli vie di comunicazione di un territorio, l’ubicazione di servizi essenziali e sociali, la presenza di insediamenti produttivi, logistici e commerciali sono ingredienti che possono garantire il rilancio dell’economia astigiana; per contro, tutti i fenomeni di illegalità, di degrado e di delinquenza impoveriscono il territorio e frenano ogni legittima aspettativa di miglioramento
della qualità della vita.
Questo assessorato è in contatto permanente con il Governo Nazionale fin dall’aprile 2008, da quando il Comune di Asti è stato accreditato al tavolo di lavoro con il Ministro Maroni al fine di formulare i contenuti del Decreto Legge sulla “sicurezza urbana” che il 24 luglio 2008 è stato convertito in legge dal Parlamento e si pone l’obiettivo contribuire ad arrestare e diminuire le cause che determinano il persistere sul nostro territorio di fenomeni di degrado, delinquenziali e criminali.
Dobbiamo tenere alto il livello di attenzione e di controllo nei confronti di alcuni aspetti della criminalità che per lungo tempo hanno colpito il nostro territorio: furti nelle abitazioni, scippi, rapine, spaccio di droghe con un'alta percentuale di presenze locali, extracomunitari e zingari dediti principalmente ad attività illecite.
Assunto che le Forze dell'Ordine sono scarsamente equipaggiate di uomini e mezzi per riuscire a fronteggiare la grande parte dei reati commessi con indagini e repressione, il controllo preventivo e mobile del territorio potrebbe essere l'arma deterrente e vincente per invertire questa intollerabile tendenza, sarà cura dell’Amministrazione provvedere a chiarire aspetti e richieste di interventi presso la Prefettura e direttamente alle Autorità Governative.
In attesa che vengano corretti errori politici quali l'indulto, le cui conseguenze hanno determinato un'impennata di reati commessi su tutto il territorio nazionale ed il ripristino della "certezza della pena"che nelle attuali condizioni determina un ulteriore stimolo per l'illegalità diffusa.
Anche nell'interesse degli immigrati onesti che sono i primi a chiedere più controlli e rigore, consci del rischio di essere confusi con chi delinque, la volontà di questo assessorato, interpreta e fa proprio il diritto primario dei cittadini alla sicurezza alla legalità con la determinazione che il Comune di Asti assolva anche la funzione di controllo, vigilanza e prevenzione su di un territorio composto di un concentrico e decine di frazioni ad esso collegate dove risiede un terzo della popolazione comunale, dove il trenta per cento dei residenti è formato da anziani che vivono spesso in abitazioni isolate, troppo spesso bersaglio della criminalità.
POLIZIA LOCALE MUNICIPALE
(Il Comando di Polizia Municipale assume anche la funzione di dirigere ed organizzare il settore della Protezione Civile Comunale).
Rapporto alla città sulle principali iniziative poste in essere dall’Assessorato alla Sicurezza che continueranno a caratterizzare l’attività previsionata:
Prosegue la campagna di tolleranza zero iniziata iniziata nel 2007 nei confronti dei venditori ambulanti abusivi e contro la vendita di merce contraffatta, soltanto gli ingenti sequestri delle merci poste in vendita abusivamente hanno allontanato dalla città questo fenomeno di degrado urbano e di concorrenza sleale.
Proseguono i sistematici e continui controlli nei campi nomadi gestiti dal Comune nei campi abusivi sul territorio comunale.
Definiti dal 2008 i costi sostenuti dal Comune negli ultimi 5 anni per la gestone del campi nomadi e ripartite le spese a carico dei nomadi, si prosegue con un forte impegno l’azione di recupero forzoso degli importi.
.
Continuano i controlli congiunti con la Guardia di Finanza presso i locali pubblici, le attività artigianali ed i “ Ke – Bab “.
Dal 2008 – viene iniziato e prosegue il censimento su tutto il territorio nazionale di tutte le proprietà immobiliari ed abitative intestate agli zingari dei campi nomadi comunali di Asti in quanto a norma applicata del regolamento comunale (datato anno 2002 ) chi possiede un’abitazione non può risiedere nei campi nomadi gestiti dal Comune
Dall’autunno 2008 - si continua a fare applicare l’ordinanza sindacale specifica che limita l’orario
di chiusura delle attività artigianali, nella fattispecie ai “ Ke – Bab “ . L’Ordinanza si rende
necessaria per fare cessare schiamazzi e forme di degrado rilevate nei pressi delle attività .
Viene rinnovata l’adesione al progetto regionale “Guido Allacciato” per il controllo sull’utilizzo delle cinture di sicurezza.
Il Comune di Asti rinnova con la Prefettura il “Patto Asti Sicura” che consente la programmazione
dei servizi congiunti con le Forze dell’Ordine per il raggiungimento degli obbiettivi definiti per
migliorare la sicurezza urbana, tra i quali l’aumento del controllo mobile sul territorio, l’osservanza
delle Ordinanze Comunali e l’installazione di nuove telecamere sui territori delle Frazioni.
Si esauriscono i lavori per ultimare le “Zone 30” al fine di determinare maggiore protezione e sicurezza per i pedoni ed una opportuna educazione stradale nell’ambito della viabilità urbana.
Le zone degli interventi sono state scelte in base all’incidenza dei sinistri registrati negli ultimi anni
sulle strade cittadine.Con queste risorse, dove necessita, si sostituiscono anche gli incroci pericolosi con le rotonde.
Prosegue l’iniziativa che prevede la presenza dei Giovani per il controllo nei parchi e giardini pubblici, per il secondo anno(2009), ha avuto un deciso impulso, con la partecipazione nel corso dei tre mesi estivi, di circa 60 studenti.
Estate 2009 – L’Amministrazione ottiene il finanziamento regionale per acquistare nuove strumentazioni tecniche finalizzate al controllo della guida in stato di ubriachezza e/o sotto l’effetto di droghe, ne conseguirà l’attivazione di specifici servizi in orario notturno sulle principali direttrici di entrata e di uscita dalla città.
Continua l’attività per il controllo e legalità nei capi nomadi gestiti dal Comune e sui campi abusivi degli zingari che già hanno determinato prime 44 ingiunzioni di pagamento, primi 20 pignoramenti fatti eseguire dopo l’attesa delle sentenze al TAR e dopo la conclusione delle cause intentate contro il Comune. A questa lunga e dedicata fase che l’Amministrazione ha seguito con il tempo dovuto per ottemperare a tutti i passaggi legislativi e giudiziari, seguirà a breve la fase dei primi sgomberi, degli allontanamenti e degli abbattimenti delle costruzioni abusive.
Le linee guida dell’Assessorato su questa materia sono:
- la riduzione drastica dei costi a carico della città per i campi nomadi
- la contestuale riduzione del numero degli ospiti nei campi con il miglioramento delle
condizioni igieniche e sanitarie per chi rimane.
-la riduzione da n.3 campi ad un solo campo controllato 24 ore su 24.
Luglio 2009 – Con il nuovo Decreto Ministeriale sulla Sicurezza Urbana del 5 agosto 2008, si provvede ad emanare una nuova, più efficace e più esplicita Ordinanza Sindacale (n.759 del 14-07-09) per il divieto dell’esercizio della prostituzione in ogni luogo pubblico e spazio aperto, visibile al pubblico. Sono ormai sistematici e continui i controlli in orario serale e notturno, tale attività viene svolta congiuntamente con le altre Forze dell’Ordine.
Agosto 2009 – A fronte delle mutate condizioni atmosferiche che caratterizzano le precipitazioni piovose sul nostro territorio, causando il fenomeno delle frane e l’innalzamento repentino dei corsi d’acqua come il torrenti Borbore e Versa, l’Amministrazione ha richiesto il rapido intervento per la pulizia degli alvei idrici dei fiumi e sotto i ponti agli enti responsabili: AIPO (ex Magispò) e le Ferrovie dello Stato. Nell’incontro avuto ad Alessandria il 10 agosto 2009, tra questo Assessorato e l’Ing. Condorelli resp.le A.I.P.O., si è concordato di definire con urgenza una convenzione con ala quale il Comune possa intervenire direttamente sulla pulizia dei corsi d’acqua minori con l’autoriz-zazione e la copertura finanziaria dell’A.I.P.O. stesso.
Nell’agosto 2009 – questo Assessorato ha effettuato un’attenta ricognizione di tutte le opere
idrauliche poste in difesa della città. La relazione confronta la situazione dell’anno 2001 con quella
odierna e rileva la assoluta necessità di intervento per ripristinare, lungo gli argini dei fiumi Tanaro, Borbore e Versa, il funzionamento delle “serrande” , che consentono di scaricare l’acqua in eccesso nei corsi d’acqua, viceversa di impedire che con l’aumento di livello dei corsi d’acqua si allaghino: campi, vie di comunicazione, residenze ed attività.
La documentazione con la richiesta di intervento urgente è stata recapitata all’ente responsabile ( AIPO - ex Magispò).
Il 14 ottobre il ViceSindaco ed il Comandante della Polizia Municipale di Asti hanno partecipato
alla prosecuzione dei lavori sulla “Sicurezza Urbana”tenuta a Parma alla presenza del Ministro degli Interni per redigere alcune proposte da integrare al “Pacchetto Sicurezza”già convertito in
Legge.
In questa sede si è concordato di avanzare le seguenti richieste:
- attivare la riforma delle Polizie Locali
- richiedere l’esclusione dal patto di stabilità per le risorse spese dai Comuni per le P.M.
- chiedere al Governo di emanare la Legge che vieti la prostituzione sui luoghi pubblici
- chiedere una norma che equipari gli esercizi: Ke-Bab, Info Center e Afrikam Market alle più restrittive norme che regolano gli esercizi commerciali.
-
ottenere che alcune sanzioni pecuniarire possano essere sostituite con il lavoro coatto socialmente utile.
- chiedere finanziamenti per le Polizie Locali in funzione del nuovo ruolo assunto sulla icurezza urbana da Sindaci e Comuni.
I nostri vigili sono chiamati a gestire diversi settori ed aspetti nell’ambito del loro ruolo:
- il governo del traffico e della viabilità,
- il rispetto del codice stradale,
- la rilevazione degli incidenti stradali,
- il rispetto delle norme sanzionatorie recentemente inasprite per chi guida in stato di ubriachezza o dopo avere assunto droghe,
- l’urbanistica in chiave di sopralluoghi e lo stesso vale per il rispetto delle norme che tutelano l’ambiente,
- gli accertamenti di residenza e di identità,
- maggiori e più severi controlli circa le residenze di fatto degli extracomunitari,
- il controllo di esercizi pubblici, circoli privati e sale da gioco, compresi i locali frequentati abitualmente da extracomunitari,
- il rispetto del regolamento di polizia rurale.
- le ordinanze sindacali come quella a contrasto del fenomeno della prostituzione svolta in luoghi pubblici e quella per il controllo sul nuovo fenomeno dei locali “Ke-Bab”
- le emergenze in stretto collegamento con la protezione civile;
- gli adempimenti e la realizzazione di iniziative in comune tra Prefetto, Forze dell’Ordine e Polizia Municipale per dare seguito alle linee di indirizzo cui riferire le specifiche azioni d’intervento concordate a livello territoriale dal <Patto per la Sicurezza “Asti Sicura”> siglato in Prefettura.
- il controllo mobile sul territorio comunale dove la presenza in divisa è fondamentale per scoraggiare atti ed attività illecite da un lato e dall’altro per aumentare nei cittadini la percezione della sicurezza. In tale contesto si è convenuto e si continua a convenire sulla necessità e sull’utilità ad incentivare percorsi formativi, aggiornamenti professionali permanenti e congiunti, destinati agli operatori delle forze di polizia insieme agli operatori delle Forze dell’Ordine.
Oggi chiamiamo ancora i nostri vigili ad interpretare e gestire un concetto nuovo: quello della “sicurezza urbana” come bene pubblico da tutelare dove l’incolumità pubblica viene intesa come norma a tutela dell’integrità fisica della popolazione.
Il concetto sancito dalla legge 125 del 25 luglio 2008, che amplia i poteri del Sindaco in materia di sicurezza, determina una collaborazione ancora più fattiva e stringente con le forze dell’ordine per prevenire ed individuare quelle forme di degrado che spesso si rivelano in qualità di anticamera della criminalità:
- spaccio di stupefacenti, sfruttamento prostituzione, accattonaggio molesto,
- violenza legata all’abuso di alcool,
- danneggiamento al patrimonio pubblico e privato,
- occupazione abusiva di immobili, con sovraffollamento e precarie condizioni igienico-sanitarie
- la fruibilità delle aree pubbliche, contrastando comportamenti illeciti che non assicurano l’accesso ed il godimento di tali aree.
L’aumentato controllo del territorio cittadino stà determinando in questa città la riduzione di presenze equivoche e delinquenziali.
Campi nomadi di Asti
Ritengo utile illustrare questo rapporto per rendere possibile l’acquisizione delle informazioni
sulla situazione ereditata da questa Amministrazione in ordine alla permanenza dei campi nomadi, che ha previsto e prevede da parte di questo Assessorato un impegno straordinario e forte al fine di ottenere i seguenti risultati:
-ripristino della legalità ed applicazione delle leggi e dei regolamenti comunali che stabiliscono
chi ha i requisiti e chi no per risiedere nei campi comunali.
-riduzione progressiva dell’affollamento preesistente
-riduzione drastica delle spese comunali di gestione annua delle aree destinate alla sosta permanente dei nomadi.
-recupero a termini di legge delle cifre consistenti anticipate dal Comune di Asti, dagli anni precedenti ad oggi per i costi dell’acqua potabile, l’energia elettrica e la raccolta rifiuti solidi
urbani che mai prima erano state addebitate agli zingari residenti nei campi gestiti dal Comune di Asti.
-l’ottemperanza degli obblighi normativi a fronte della precaria situazione locativa e sanitaria riscontrata nei campi.
-chiusura dei tre campi attuali e progettazione di un’unica area messa a norma custodita da personale qualificato 24 ore su 24 utile alla sosta soltanto per i nomadi che ne hanno conservato i requisiti, dove chi vi risiede dovrà pagare mensilmente le spese di erogazione dei servizi essenziali: erogazione acqua potabile, scarichi, energia elettrica ed i servizi di raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani.
Dove chi vi risiederà per mantenere i requisiti utili dovrà attenersi scupolosamente alle norme
comportamentali stabilite dal vigente regolamento comunale.
Circa la situazione all’interno dei campi nomadi del Comune di Asti ritengo opportuno , in via preliminare, riportare una sintetica descrizione dell’evoluzione dei singoli campi nomadi dalla metà degli anni 80 ad oggi. Detta descrizione, tratta dagli opportuni approfondimenti richiesti agli uffici comunali preposti, consente di inquadrare la complessità del fenomeno, le criticità rilevate e le necessarie linee di intervento decise da questo Assessorato.
Evoluzione dei campi nomadi nel periodo 1989-2009
I primi insediamenti di nomadi di etnia sinta nel territorio comunale risalgono, al più tardi, alla seconda metà degli anni ottanta. La prima rilevazione agli atti del Comando di Polizia Municipale di Asti è datata 15 marzo 1989 e si riferiva ai campi di loc. Pomenzone (ora via Guerra 27) e di loc. Revignano (ora loc. Vallarone 180); era altresì censito un insediamento nomade in c.so Savona 393, tutt’oggi presente, il quale tuttavia non è da considerarsi un campo comunale poiché insistente su terreno privato. Non si esclude che potessero essere stati effettuati altri precedenti censimenti le cui risultanze siano andate disperse in occasione dell’alluvione del 1994 che investì pesantemente gli uffici del Comando allora situati in p.zza Leonardo da Vinci.
Le prime presenze sul territorio comunale di un gruppo nomadi di origine slava (Rom) sono di poco posteriori. Risulta documentata la presenza di famiglie Rom a partire dalla metà del 1991 nell’area di loc. Isolone, lungo il fiume Tanaro. Tali famiglie, verso la fine del 1992, furono trasferite presso un campo di transito ubicato in loc. Revignano nei pressi di quello già occupato dai Sinti (cfr. punto a). Presumibilmente poco prima, inizio anni ’90, un secondo gruppo di Rom, probabilmente imparentato con il primo, si era già accampato, acquistandolo, in un terreno agricolo privato sempre in loc. Revignano (strada Calunga).
Ragioni di non semplice convivenza con gli abitanti della frazione di Revignano, residenti nei pressi di quest’ultimo gruppo di famiglie Rom, ne comportavano il trasferimento, a partire dal luglio del 1992, in via Guerra 27 nel campo ove erano già insediati i Sinti. A seguito di tale spostamento il campo veniva diviso in due parti tramite una rete metallica ed un muretto. I Rom, si sistemavano nella porzione più vicina ai binari della ferrovia, i Sinti rimanevano nella prima parte più interna del campo. Negli anni successivi anche il primo gruppo di famiglie Rom veniva trasferito in via Guerra 27. Questi ultimi, non essendovi più spazi disponibili, venivano collocati lungo la strada adducente al campo stesso. A fine 1998 tutte le famiglie Rom risultavano collocate in via Guerra 27 insieme alle famiglie Sinte.
E’ noto come la convivenza tra le due etnie, Sinti e Rom, sia particolarmente difficile inoltre, trattandosi per la maggior parte di famiglie giovani, l’aumento della popolazione, dovuto alle nuove nascite, rendeva necessario ipotizzare ulteriori soluzioni insediative. In conseguenza di ciò, con Deliberazione di Giunta Comunale n. 495 del 27.11.2003, veniva disposto il trasferimento dei nuclei di etnia Rom dal campo di via Guerra 27 ad un nuovo campo, provvisto di dodici piazzole di sosta, sito in via Guerra 36. In data 2 febbraio 2004, con atto specifico, venivano assegnate le dodici piazzole alle famiglie Rom trasferitesi nel nuovo campo.
Le famiglie Rom, già posizionate nel campo di via Guerra 27 nella porzione più vicina ai binari della ferrovia (cfr. punto c), trasferendosi in quello nuovo, liberavano detta porzione. Sulla stessa, una volta pulita da alcuni ingombri e dopo alcuni interventi di manutenzione, venivano tracciati 7 stalli da assegnare ad alcune delle famiglie di nomadi Sinti già sistemate nella parte più interna del campo. In data 27 ottobre 2005, anche su indicazione dei Servizi Sociali, venivano assegnate, con atto specifico, dette 7 piazzole ad altrettante famiglie Sinte. Ai fini dell’assegnazione nessuna altra piazzola veniva allestita o tracciata nella restante parte del campo di via Guerra 27 (quella più interna) dove fin dagli inizi si erano insediati i nomadi di etnia Sinta (in tal senso una segnalazione dell’allora Comandante Calvi datata 7 dicembre 2005).
Condizione di affollamento dei campi
In base alle verifiche periodiche effettuate dal Corpo di P.M. la presenza media , nel periodo gennaio-luglio 2009 è la seguente:
campo Rom via Guerra 37 n. 138
campo Sinti via Guerra 27 n. 63
campo Sinti loc. Vallarone 180 n.14
A tal proposito si fa presente che si tratta di presenze riferite al momento del sopralluogo.
Per completezza di informazione si riportano i dati circa la “ popolazione residente “ nei tre campi , relativi al mese di dicembre di ciascun anno a partire dal 1998:
Anno 1998
Individui |
Via Guerra Sinti |
Via Guerra Rom |
Loc. Vallarone |
Totale |
121 |
98 |
44 |
TOTALE |
263 |
||
Anno 1999
Individui |
Via Guerra Sinti |
Via Guerra Rom |
Loc. Vallarone |
Totale presenze |
108 |
123 |
37 |
TOTALE |
268 |
||
Anno 2000
Individui |
Via Guerra Sinti |
Via Guerra Rom |
Loc. Vallarone |
Totale presenze |
150 |
136 |
60 |
TOTALE |
346 |
||
Anno 2001
Individui |
Via Guerra Sinti |
Via Guerra Rom |
Loc. Vallarone |
Totale presenze |
109 |
137 |
43 |
TOTALE |
289 |
||
Anno 2002
Individui |
Via Guerra Sinti |
Via Guerra Rom |
Loc. Vallarone |
Totale presenze |
116 |
133 |
26 |
TOTALE |
275 |
||
Anno 2003
Individui |
Via Guerra Sinti |
Via Guerra Rom |
Loc. Vallarone |
Totale presenze |
109 |
131 |
24 |
TOTALE |
264 |
||
Anno 2004
Individui |
Via Guerra Sinti |
Via Guerra Rom |
Loc. Vallarone |
Totale presenze |
124 |
116 |
44 |
TOTALE |
284 |
||
Anno 2005
Individui |
Via Guerra Sinti |
Via Guerra Rom |
Loc. Vallarone |
Totale presenze |
145 |
151 |
35 |
TOTALE |
331 |
||
Anno 2006
Individui |
Via Guerra Sinti |
Via Guerra Rom |
Loc. Vallarone |
Totale presenze |
86 |
145 |
28 |
TOTALE |
259 |
||
Anno 2007
Individui |
Via Guerra Sinti |
Via Guerra Rom |
Loc. Vallarone |
Totale presenze |
90 |
151 |
33 |
TOTALE |
274 |
||
Anno 2008
Individui |
Via Guerra Sinti |
Via Guerra Rom |
Loc. Vallarone |
Totale presenze |
87 |
141 |
16 |
TOTALE |
244 |
||
Anno 2009
Individui |
Via Guerra Sinti |
Via Guerra Rom |
Loc. Vallarone |
Totale presenze |
86 |
145 |
28 |
TOTALE |
259 |
||
|
|
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Da tabella si evince che nell’arco temporale preso in considerazione si è assistito ad un gru
- Risoluzione del problema dei soggetti che risultano non assegnatari di
Da tabella si evince che nell’arco temporale preso in considerazione si è assistito ad un riduzione numerica della popolazione sinta con conseguente maggiore fruibilità, e minor affollamento, delle aree sosta di via Guerra n. 27 e Località Vallarone n. 180. La popolazione Rom è invece aumentata, con conseguente sovraffollamento, e ciò non a causa di nuovi arrivi ma per l’alto tasso di natalità che si registra in tale gruppo sociale.
QUANTO COSTA ALL’ANNO LA GESTIONE DEI CAMPI NOMADI:
2004 = € 137.800,00
2005 = € 154.100,00
2006 = € 317.700,00
2007 = € 221.800,00
2008 = € 222.500,00
a cui bisogna aggiungere la quota per lo smaltimento rifiuti solidi urbani equivalente ad una cifra che annualmente varia da € 60.000,00 a € 100.000,00.
A cui bisogna aggiungere i costi per gli interventi urgenti e sraordinari causati da: atti vandalici, incendi, manomissioni dei sistemi elettrici ed idrici ecc.
Risoluzione del problema dei soggetti che risultano non assegnatari di piazzuola
Come riportato nel punto 1 della relazione attualmente risultano tracciate ed assegnate 7 piazzuole nel campo di via Guerra (etnia Sinta) e n.12 piazzuole nel campo di via Guerra (etnia Rom).
Ad oggi non risulta allestita o tracciata e quindi assegnata alcuna ulteriore piazzuola.
Si fa presente che fin dai primi mesi del 2008, a seguito di specifici sopralluoghi effettuati dai tecnici del competente Ufficio di Vigilanza del Settore Urbanistica, furono contestati diversi abusi edilizi in ciascuno dei campi di cui sopra e, conseguentemente, emesse numerose ordinanze di demolizione di opere edilizie abusive che vanno, appunto, a colpire vari manufatti utilizzati sia da soggetti che sono assegnatari di piazzole, sia da soggetti che non lo sono.
Nel dettaglio , la situazione risulta essere la seguente:
- Campo di via Guerra – Rom: sono state emesse 25 ordinanze di demolizione emesse , 9 demolizioni sono state effettuate direttamente dai nomadi in ottemperanza delle ordinanze , i restanti casi relativi alle 16 ordinanze non eseguite sono attualmente all’esame dell’Amministrazione Comunale. Si sta valutando l’opportunità di dar corso all’esecuzione coatta oppure, in alternativa, di sospendere l’efficacia dell’ordinanza in attesa della costruzione di un nuovo campo (vedi par. 4).
- Campo nomadi di via Guerra – Sinti: sono state emesse 29 ordinanze di demolizione ; a seguito di specifici controlli tre nuclei famigliari sono risultati privi di un requisito essenziale per la permanenza nel campo ( proprietari di unità immobiliare nel Comune di Asti), per questi nuclei è stata avviata la procedura di sgombero e successiva demolizione coatta degli immobili abusivi ; i restanti casi relativi a 26 ordinanze non eseguite sono attualmente all’esame dell’Amministrazione Comunale . Si sta valutando l’opportunità di dar corso all’esecuzione coatta oppure, in alternativa, di sospendere l’efficacia dell’ordinanza in attesa della costruzione di un nuovo campo (vedi par. 4).
- campo Sinti di località Vallarone: sono state emesse 13 ordinanze di demolizione; a seguito di specifici controlli un nucleo famigliare è risultato privo di un requisito essenziale per la permanenza nel campo ( proprietario di unità immobiliare nel Comune di Asti), per questo nucleo è stata avviata la procedura di sgombero e successiva demolizione coatta dell’ immobile abusivo ; i restanti casi relativi a 12 ordinanze non eseguite sono attualmente all’esame dell’Amministrazione Comunale . Si sta valutando l’opportunità di dar corso all’esecuzione coatta oppure, in alternativa, di sospendere l’efficacia dell’ordinanza in attesa della costruzione di un nuovo campo (vedi par. 4).
Ritengo in effetti opportuno sottolineare come, allo stato attuale, la quasi totalità dei potenziali assegnatari siano, come sopra specificato, oggetto di un’ordinanza di demolizione di opere abusive (si noti, per inciso, che il vigente Regolamento delle aree attrezzate dal Comune per la sosta dei Nomadi, annovera tra i comportamenti che possono comportare la revoca della piazzola “… ogni costruzione o posa di strutture fisse o precarie non espressamente autorizzate secondo i termini di legge” cfr. art. 11 comma 1 lett. a).
Occorre pertanto, al fine di evitare comportamenti contradditori, concludere la procedura di contestazione urbanistica a seguito della quale, tra l’altro, si libererebbero degli spazi consentendo la predisposizione di ulteriori piazzole per chi ha i requisiti.
E’ stata inoltre emessa ordinanza di demolizione relativamente a 6 costruzioni realizzate nell’accampamento spontaneo di nomadi in c.so Savona 393; dal momento che è stata
accertata l’inottemperanza dell’ordinanza suddetta, l’area di pertinenza delle costruzioni è stata acquisita ed accatastata dal Comune e sono in corso le procedure per l’esecuzione coattiva di allontanamento e demolizione.
I tempi e le modalità di esecuzione delle ordinanze saranno definiti in sede di Comitato Provinciale per la Sicurezza.
La sistematica applicazione della procedura di cui sopra dovrebbe progressivamente liberare aree che successivamente potrebbero essere tracciate al fine della successiva assegnazione, escludendo chi risulta privo dei requisiti necessari.
Iniziative di medio periodo per affrontare in modo radicale il problema
E’ evidente che la situazione di affollamento non può essere compiutamente risolta con i suindicati interventi anche se le azioni sviluppate dall’Amministrazione: ordinanze di demolizione, allontanamenti, recupero forzoso dei costi di gestione con ingiunzioni di pagamento e pignoramenti
hanno già prodotto il risultato di determinare l’abbandono dei campi da parte di decine di persone
che per “non pagare il dazio hanno preferito fare perdere le proprie traccie”.
L’Amministrazione comunale ritiene che il miglioramento complessivo della situazione (eliminazione del problema dell’affollamento, l’obbligo di ottemperare alle norme per le condizioni igieniche, efficace gestione del campo, ecc) non possa che essere realizzato attraverso azioni radicali finalizzate a realizzare un nuovo ed unico campo nomadi e contemporaneamente ad attivare una nuova forma di gestione e controllo dello stesso 24 ore su 24.
A tal fine faccio presente che è stata predisposta una variante parziale al PRG ( variante 20) finalizzata alla costruzione di un campo suddiviso in due aree distinte (una destinata all’etnia Sinti, l’altra destinata all’etnia Rom) sempre in località Pomenzone ( in prossimità del campo Rom di via Guerra ) con una capacità insediativa “teorica complessiva” di 360 unità. La realizzazione del campo comporterà la chiusura dei tre campi: Via Guerra,27 (sinti) – Via Guerra,36 (rom) e del campo di Vallarone(sinti).
E’ possibile stimare che il campo possa essere realizzato entro il 2010 e che il trasferimento dei nomadi che risulteranno ancora presenti possa essere programmato per i primi 6 mesi del 2011.
Per quanto riguarda la gestione ed il controllo del nuovo unico campo si sta valutando l’ipotesi di affidamento alla Croce Rossa Militare Italiana.
Attuale condizioni igienico sanitarie all’interno dei Campi e provvedimenti intrapresi
Le attuali condizioni igienico sanitarie all’interno dei campi si differenziano notevolmente tra le tre aree di sosta attrezzate dal Comune. Non si segnalano particolari problematiche all’interno delle aree site in Via Guerra n. 27 e in Località Vallarone n. 180 ove risiedono nomadi di etnia Sinta. La situazione è invece più problematica nell’area di Via Guerra n. 36 ove risiede la popolazione Rom.
A tal riguardo si riportano alcune informazioni fornite dal Servizio Manutenzioni circa gli interventi realizzati nel periodo 2004-2009
CAMPO DI VALLARONE (Sinti)
Nell’anno 2005 la batteria di servizi igienici è stata completamente ricostruita, con provvedimento di approvazione della Giunta Comunale n. 28 del 27/01/2005 ed una spesa di € 17.000,00.
CAMPO DI VIA GUERRA (Sinti)
Nell’anno 2004, per garantire condizioni igieniche normali ed a seguito dello spostamento dell’etnia Rom nel nuovo campo attrezzato, con provvedimento di approvazione dei lavori della Giunta Comunale n. 1952 del 31/08/2004 e una spesa di € 22.990,00, si è proceduto allo sgombero dei materiali di risulta dal sedime occupato dai Rom ed alla pulizia dell’alveo del torrente Versa prospiciente il campo.
Nell’anno 2008 con provvedimento n. 602 del 16/12/2008 della Giunta Comunale, sono stati deliberati i lavori urgenti atti a garantire sufficienti condizioni di igiene, di salubrità e di vivibilità nel Campo Rom e Sinti di Via Guerra e più precisamente i lavori nel campo Sinti riguardarono un nuovo tratto di fognatura per i servizi igienici, la ricerca perdite e riparazione delle stesse, sostituzione vaschette e rubinetterie e nel rifacimento parziale dell’impianto elettrico con rifacimento di n. 4 torrette per totale di spesa pari a € 57.600,00.
CAMPO DI VIA GUERRA (Rom)
Nell’anno 2004, per migliorare la ricettività del campo, con provvedimento di approvazione dei lavori della Giunta Comunale n. 59 del 19/02/2004 ed una spesa di € 24.000,00 si è proceduto al risanamento di un’area collocata tra Via Guerra ed il campo da destinarsi a parcheggio per i mezzi dei residenti.
Nell’anno 2005, per consentire le condizioni minime di abitabilità alla popolazione Rom insediatasi nella zona a Nord del campo, con provvedimento di approvazione dei lavori della Giunta Comunale n. 181 del 5/5/05 ed una spesa di € 14.993,00 si è proceduto all’installazione di un ulteriore servizio igienico, dotato di antibagno con n. 2 lavabi, n. 1 vaso alla turca, rispettivamente sia per la popolazione maschile che femminile.
Nell’anno 2005 sono stati effettuati ulteriori interventi di risanamento dell’area di circa mq 1250 posta sul lato nord del campo originario (verso la ferrovia) per garantire condizioni igieniche minime, con provvedimento di approvazione dei lavori della Giunta Comunale n. 415 del 1/9/05 ed una spesa di € 8.497.50 si è proceduto alla realizzazione di una linea di alimentazione elettrica e di seguito a questo primo intervento di recupero dell’area si è ulteriormente proceduto nell’anno 2006 coi lavori di pavimentazione e di urbanizzazione di questa zona che potrebbe essere definita “ampliamento” con provvedimenti di approvazione dei lavori rispettivamente della Giunta Comunale n. 26 del 2/2/2006, per una spesa di € 68.336,57, e n. 2489 del 24/10/2006 per una spesa di € 45.158,00.
Nell’anno 2008 con provvedimento n. 602 del 16/12/2008 della Giunta Comunale, sono stati deliberati i lavori urgenti atti a garantire sufficienti condizioni di igiene, di salubrità e di vivibilità nel Campo Rom e Sinti di Via Guerra e più precisamente i lavori nel campo Rom riguardarono la ricerca di perdite e riparazione delle stesse, la sostituzione valvole di chiusura e rubinetti portagomma, la sostituzione pompa di sollevamento trituratrice pozzo nero, la riparazione di n. 8 torrette e rimessa in sicurezza dei quadri presa nel campo Rom per un totale di spesa pari a € 9.600,00.
Nell’anno 2009 sono stati eseguiti lavori urgenti per garantire sufficienti condizioni di igiene e di sicurezza pubblica nel campo Rom con Ordinanza Sindacale n. 271 del 10/04/2009. Gli interventi eseguiti consistevano nella sostituzione degli interruttori andati distrutti a seguito di un corto circuito, nel ripristino del manufatto in muratura ed installazione di due sportelli per la protezione delle scatole di derivazione e nel ripristino dell’impianto di sollevamento delle acque reflue, per un totale di spesa pari a € 11.961,60.
Negli anni passati si sono, inoltre, sempre effettuati nei tre campi interventi di manutenzione, a cura delle maestranze comunali, del tipo:
sostituzione rubinetterie, vaschette ed accessori idraulici in genere,
riparazione pompe di sollevamento
sostituzione di apparecchiature elettriche
disintasamento delle reti di scarico
sostituzione vetri
spurgo pozzi ,per un importo medio annuo pari a circa e 3.000,00
Si fa presente inoltre che da quanto relazionato dal Settore Servizi Sociali sono stati inoltre attuati i seguenti interventi:
Servizio di derattizzazione e disinfestazione
Le tre aree sosta sono sottoposte da ditta privata incaricata dall’Amministrazione comunale a disinfestazione e derattizzazione. In concomitanza con l'intervento della ditta preposta all'operazione un incaricato dell'Asl AT controlla che i lavori siano eseguiti correttamente. La spesa sostenuta è stata di € 2.592,00 nel 2007, € 2.592,00 nel 2008, € 1.728,00 nel 2009.
Ciclo di incontri di educazione sanitaria presso il campo di Via Guerra n. 36
Nell’ambito del progetto sociale “Asti e i nomadi 2009”, finanziato dalla Regione Piemonte, al fine di raggiungere l’obiettivo di un miglioramento delle condizioni igienico sanitarie in cui vivono i residenti dei campi nomadi, è stato attivato in collaborazione con l’ASL AT – Dipartimento di prevenzione – S.O.C. Igiene e Sanità Pubblica un laboratorio di educazione sanitaria. Tale percorso persegue l’obiettivo educativo di fornire ai residenti dell’area informazioni per il corretto uso, e rispetto, dei servizi loro offerti oltre che di un’assunzione di stili di vita più salubri. Il programma del corso è il seguente:
“Conduzione Igienica del campo”: Incontro tenutosi il 16 luglio 2009, presenti:
Comune di Asti: Dott. Beppe Amico - Funzionario, Luca Marini – Operatore sociale;
ASL: Dott.ssa Maniscalco Patrizia, Dott. Genevro Elio
LLPP Comune di Asti: Giancarlo Ivaldi, Enrico Pasquali
-
Uso dell’acqua
-
Raccolta dei rifiuti
-
Contrasto alle infestazioni da roditori
-
Sicurezza (uso dell’elettricità, stufe, ecc)
“Educazione all’uso dei servizi”: Incontro tenutosi il 5 agosto 2009, presenti:
Comune di Asti: Dott. Beppe Amico - Funzionario, Luca Marini – Operatore sociale;
ASL: Dott.ssa Zappa Fiorella (consultorio familiare), Dott.ssa Reviglio Graziella (Pediatria) Dott. Genevro Elio (Dipartimento di Prevenzione)
a - Uso corretto dei servizi ASL
b - Malattie dei bambini
c - Gravidanza
- Contraccezione
“Igiene personale e prevenzione malattie infettive”: Incontro tenutosi il 1 settembre 2009, presenti:
Comune di Asti: Dott. Beppe Amico - Funzionario, Luca Marini – Operatore sociale;
ASL: Dott.ssa Marchisio Maria, (Dipartimento di Prevenzione) Dott. Cesare Bolla, (Servizio Malattie Infettive) Dott.ssa Favaro Cristina e dott.ssa Mazzetti Angela (Assistenti Sanitarie Dipartimento di Igiene pubblica) Dott. Genevro Elio (Dipartimento di Prevenzione)
a Igiene personale
b - Infestazione da parassiti
- Malattie a trasmissione orofecale
d - Zoonosi
“Educazione alimentare” (22 settembre 2009), si prevede la presenza di:
Comune di Asti: Dott. Beppe Amico - Funzionario, Luca Marini – Operatore sociale;
ASL: (da individuare)
a - Alimentazione
b - Alcool
Canoni di concessione delle piazzuole
In base a quanto relazionato dal Settore Politiche Sociali non sono risultati riscossi i canoni di concessione in attesa della risoluzione del problema generale dei soggetti assegnatari di piazzola.
Spese relative alla fornitura di acqua
Con deliberazione di Giunta comunale numero 398 in data 5 agosto 2008 sono stati approvati i criteri da osservare nelle procedure di riparto e recupero dei costi sostenuti dal Comune di Asti nel quinquennio 2003/2007 per i consumi di acqua potabile dei campi nomadi di Via Guerra n. 36, Via Guerra n. 27 e località Vallarone n. 180.
Successivamente si è proceduto al riparto delle forniture di acqua ed energia elettrica effettivamente pagate ad ASP Spa nel corso del quinquennio 2003/2007 sopra indicato e precisamente:
- con determinazione dirigenziale n. 2368/08 si è provveduto al riparto delle spese sostenute nel quinquennio 2003/2007 per Via Guerra n. 36 per un totale di € 14.283,59 (con energia elettrica, € 23.873,03);
- con determinazione dirigenziale n. 2369/08 si è provveduto al riparto delle spese sostenute nel quinquennio 2003/2007 per Via Guerra n. 27 per un totale di € 32.178,44;
- con determinazione dirigenziale n. 2370/08 si è provveduto al riparto delle spese sostenute nel quinquennio 2003/2007 per località Vallarone n. 180 per un totale di € 29.687,59.
Nel dettaglio:
CAMPO NOMADI DI LOC. VALLARONE
Il Comune di Asti ha pagato ad ASP Spa per consumi di acqua potabile anni 2003 e 2004 complessivamente € 29.687,57.
Questo importo è stato ripartito fra 12 nuclei famigliari con Determinazione dirigenziale del Settore Lavori Pubblici Servizio Patrimonio n. 2370 del 22.08.2008.
In particolare Avvocatura ha notificato 9 ingiunzioni di pagamento, mentre altre 3 ingiunzioni non hanno potuto essere notificate per irreperibilità dei destinatari..
Alle 9 ingiunzioni di pagamento sono seguiti 9 pignoramenti mobiliari eseguiti dall’Ufficiale Giudiziario il 27/12/2008.
N. 4 pignoramenti sono risultati negativi.
Sono seguiti rateizzazioni di pagamento da parte dei 5 pignorati che a tutt’oggi hanno versato ad Avvocatura € 2.200,00 rispetto al loro debito complessivo di € 12.759,28.
CAMPO NOMADI DI VIA GUERRA 27 (SINTI)
Il Comune di Asti ha pagato ad ASP Spa per consumi di acqua potabile anni 2003-2006 complessivamente € 32.178,29.
Questo importo è stato ripartito fra 38 nuclei famigliari con Determinazione Dirigenziale del Settore Lavori Pubblici Servizio Patrimonio n. 2369 del 22.08.2008.
In particolare Avvocatura ha notificato 18 ingiunzioni di pagamento; per le altre 20 posizioni debitorie a 16 capifamiglia non è stata notificata l’ingiunzione in quanto gli importi da pagare erano compresi tra € 3,01 ed € 19,17 (un utente ha pagato spontaneamente € 16,87) e 4 ingiunzioni non hanno potuto essere notificate per irreperibilità dei destinatari.
Delle 18 ingiunzioni di pagamento notificate ne sono state opposte 10 davanti al Giudice di Pace, una davanti al Tribunale di Asti (per complessivi € 15.512,89).
Le 10 opposizioni davanti al Giudice di Pace sono già state respinte con altrettante sentenze del ,marzo/giugno 2009; l’opposizione davanti al Tribunale è in corso di discussione.
Per le 7 ingiunzioni non opposte sono seguiti 7 pignoramenti mobiliari eseguiti il 28.01.2009 e il 4.02.2009 dall’Ufficiale Giudiziario.
N. 5 pignoramenti sono risultati negativi; per i 2 pignoramenti eseguiti sono seguite rateizzazioni di pagamento da parte dei due pignorati che a tutt’oggi hanno versato ad Avvocatura € 300,00 rispetto al loro debito complessivo di € 1.134,21.
CAMPO NOMADI DI VIA GUERRA 36 (ROM)
Il Comune di Asti ha pagato ad ASP Spa per consumi di acqua potabile ed energia elettrica anno 2004 complessivamente € 23.872,66.
Questo importo è stato ripartito fra 21 nuclei famigliari con Determinazione Dirigenziale del Settore Lavori Pubblici Servizio Patrimonio n. 2368 del 22.08.2008.
In particolare Avvocatura ha notificato 17 ingiunzioni di pagamento, le altre quattro ingiunzioni non hanno potuto essere notificate per irreperibilità.
N. 11 di queste ingiunzioni non sono state seguite da pignoramenti per rateizzazioni sottoscritte dai debitori; n. 2 atti di ingiunzione non sono stati seguiti da pignoramenti per particolari condizioni personali rappresentate ad Avvocatura dai Servizi Sociali; n. 4 pignoramenti sono stati eseguiti il 13.02.2009 dall’Ufficiale Giudiziario e sono risultati negativi.
A tutt’oggi 9 debitori che hanno convenuto rateizzazioni hanno versato ad Avvocatura € 1.450,00 rispetto al loro debito complessivo di € 12.297,04.
Pertanto a tutt’oggi sono stati recuperati circa 5.000,00 euro sul credito azionato fino all’esecuzione di € 70.225,63.
E’ in fase di definizione la procedura di approvazione dei criteri da osservare nelle procedure di riparto e recupero dei costi sostenuti dal Comune di Asti nel periodo 2008/2009 per i consumi di acqua potabile dei campi nomadi: Via Guerra n. 36, Via Guerra n. 27 e Vallarone n. 180.
Imposta sui rifiuti gravanti sulle piazzuole assegnate
Il Servizio gestione tributi del Comune in data 22/12/2008 ha attivato la procedura di riscossione della tariffa rifiuti relativa alle piazzuole assegnate , trasmettendo ad Asp ( gestore del servizio di riscossione del tributo ) l’elenco delle piazzuole e la composizione dei nuclei famigliari assegnatari .
L’ ASP in data in data 21 aprile 2009 ha richiesto al Comune ulteriori informazioni circa le modalità e la tipologia di tariffa da applicare.
L’Amministrazione comunale sta attualmente valutando le problematiche evidenziate dall’Asp al fine di dare concreta attuazione alla procedura di riscossione a partire dal 2004.
Procedura di verifica corrispondenza tra soggetti formalmente assegnatari di piazzuole ed utilizzatori delle stesse.
Circa la procedura di verifica della corrispondenza tra i soggetti formalmente assegnatari delle piazzole (ed i componenti del relativo nucleo famigliare) e gli effettivi utilizzatori delle stesse, si fa presente , come si evince dalla relazione del Comandante del Corpo di P.M., che” operatori della Polizia Municipale si recano ogni quindici giorni all’interno dei campi nomadi per le attività di competenza, verificando le presenze al momento del sopralluogo. Si sottolinea come il personale adibito a tali compiti abbia una conoscenza approfondita delle famiglie nomadi, maturata attraverso un’esperienza ormai quindicennale, che consente di verificare con puntualità la corrispondenza tra gli utilizzatori delle piazzole e gli assegnatari e/o componenti del relativo nucleo famigliare. Pare superfluo sottolineare che trattandosi di campi aperti, non cintati e non sorvegliati non si può, ovviamente, avere certezza di ciò che si accerta nel corso della suddetta periodica verifica.
PROTEZIONE CIVILE
Obiettivo primario per la Protezione Civile è continuare un processo di valorizzazione del ruolo del Comune sia nelle attività di emergenza che di prevenzione. Si esegue un controllo puntuale sulle opere idrauliche poste a difesa della città. Si segue un programma di attività consistente principalmente in un calendario di esercitazioni periodiche congiunte sia con gli altri Enti che con il Volontariato comunale, di interventi dimostrativi presso le varie scuole, di verifica dello stato della pianificazione comunale secondo quanto previsto dalle vigenti leggi e regolamenti regionali in materia, di mappatura del territorio e di censimento di mezzi e risorse disponibili.
Durante lo svolgimento delle attività programmate si potrà, congiuntamente con il volontariato comunale di protezione civile, verificare la possibilità sia di pianificare per il prossimo futuro un piano di implementazione delle attività e delle risorse comunali destinate alla protezione civile in via integrata con il volontariato medesimo inteso come struttura operativa in ambito comunale sia, contemporaneamente, di verificare la possibilità di impiegare in modo più efficace e sistematico le strutture di protezione civile comunale per interventi a servizio della comunità in tempo non di emergenza.
DECENTRAMENTO
Occorre migliorare i sistema di relazione con gli organi delle Circoscrizioni per la costruzione di un’azione di governo sempre più efficiente e aderente alle effettive esigenze dei cittadini
Un discorso a parte meritano le "Ventine", frazioni che si protendono verso il territorio dei Comuni vicini, realizzando un territorio periurbano che deve essere valorizzato e curato come cerniera di comunicazione tra il Capoluogo provinciale ed il resto della Provincia e come "carta di credito” per chi si avvicina al nucleo urbano.
Questo potrà attuarsi anche mediante un nuovo rapporto di collaborazione con le Comunità Collinari di riferimento per definire e sperimentare, anche mediante la sottoscrizione di protocolli d'intesa o accordi di programma, una gestione sinergica di specifici servizi che integrando le potenzialità e le qualità peculiari di entrambe gli Enti possano contribuire a risolverne le rispettive carenze e debolezze con l'obiettivo minimo di eliminare eventuali sovrapposizioni.
È un modo concreto per aprire il Comune di Asti al territorio che lo circonda e lo sostiene economicamente e socialmente.
È un'attività trasversale a tutti i programmi comunali che dovrà coinvolgere tutti gli Assessorati ed i Servizi Comunali, primo fra tutti le attività di vigilanza e presidio del territorio suburbano caratterizzato da abitazioni isolate e con collegamenti spesso non agevoli con il capoluogo e le principali arterie viabilistiche.
E’ intenzione di questo Assessorato di determinare il controllo a mezzo videocamere da
installare su ogni concentrico frazionale.
SERVIZI PER LA QUALITÀ DELLA VITA: TRASPORTO AGEVOLATO
Le agevolazioni al trasporto pubblico locale in generale saranno oggetto di attenta verifica della rispondenza dei risultati ai relativi obiettivi, precisando che essi dovranno essere intesi sia in termini di riduzioni del costo del titolo di viaggio per la fruizione dei servizi di trasporto pubblico locale sia di predisposizione di servizi integrativi al medesimo sistema di trasporto mediante mezzi alternativi (es. servizio Taxibus), tali da garantire il libero soddisfacimento del fondamentale diritto alla mobilità di tutti i cittadini.
Una puntuale verifica dell'abbattimento delle barriere architettoniche e di predisposizione degli accorgimenti che agevolano la fruizione del trasporto pubblico, sia a terra che a bordo dei mezzi pubblici da parte di tutti coloro che presenta difficoltà di accesso anche temporanee.
Il monitoraggio costante e la predisposizione di programmi di adeguamento saranno effettuati in collaborazione con le categorie di utenti interessate.
TRASPORTO SOCIALE E PUBBLICO - MOBILITA'
Il trasporto pubblico dovrà essere incentivato tenendo conto che la propensione all'utilizzo del mezzo pubblico deve nascere non da azioni di proibizione ai danni del trasporto privato ma dalla predisposizione di un sistema alla mobilità efficace, comodo e di semplice utilizzo.
L’esempio più appropriato è assunto dalla scelta di sostituire, nel centro di Asti, al servizio autobus
Tradizionale, le navette elettriche che attraverseranno una parte del centro storico e Corso Alfieri (attuale Zona a Traffico Limitato) con un percorso che prevede fermate anche in prossimità degli
attuali parcheggi pubblici situati in: Piazza Alfieri, Piazza Medici, Piazza Catena, il parcheggio in Via Natta e Piazza Cairoli.
L’attività dell’Assessorato contempera inoltre la più ampia disponibilità ad offrire soluzioni di trasporto pubblico convenzionato per le esigenze delle attività produttive e di servizi che operano sul territorio.
In questo contesto occorre prioritariamente rilanciare e sviluppare un reale progetto di coordinamento Città-Provincia oltre che su trasporto pubblico, anche sulla tematica più ampia del sistema di infrastrutture (messa in sicurezza ed implementazione delle fermate) e servizi alla mobilità in generale a cui si possa contribuire creando l'opportunità di utilizzo del servizio sul territorio con migliore impatto sulla qualità ambientale.
Obiettivo finale: considerare il trasporto pubblico cittadino, provinciale e ferroviario un unico strumento con biglietto unico in favore del miglioramento e della brevità del servizio reso al cittadino. In tal senso il progetto dovrà integrarsi con le attività previste da questo programma in materia di ambiente.
Asti, 28 agosto 2009
Sergio Ebarnabo