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ASTI E LA CORSA ALL'ENERGIA ELETTRICA |
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All’inizio
del ventesimo secolo il Municipio di Asti prese a seguire il percorso
della modernizzazione, già battuto dalla maggior parte degli altri
municipi, ed a favorire il sorgere di industrie per dare pane e lavoro
agli operai, e creare anche in Asti nuove fonti di ricchezza. Così
aiutò con sacrifizio l'impianto della vetreria, così trattò con
parecchi per avere industrie tessili, così favorì la cooperativa per la
rivestitura delle damigiane, così, in concorso con la benemerita Cassa di
Risparmio, diede il suo aiuto per il trasporto in Asti del grandioso
opifizio della Società Way-Assauto. Se
si pensa che i motori elettrici si prestano vantaggiosamente al
frazionamento della forza, potendosi collocare un piccolo motore ad ogni
macchina utensile anziché tenere in continuo movimento una trasmissione
pesante ed oltremodo ingombrante, si comprende la facilità con cui i
motori a gas saranno a breve sostituiti dai motori elettrici. Dagli
stessi laboratori della segheria Armandi, per un compenso di 5 lire a
sera, veniva fornita al Comune l’energia elettrica per l’illuminazione
mediante due lampade ad arco della piazza Alfieri nelle sere del giovedì
in occasione dei concerti della Banda Cittadina. |
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Cartolina Postale intestata ditta Armandi Carlo & Figlio |
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