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Progetto Atlante Avifauna
"ATLANTE DELL'AVIFAUNA" PER APPROFONDIRE LO STATO DELL'AMBIENTE
L’Atlante dell’avifauna nel Comune di Asti è un progetto che nasce dalla collaborazione tra il Comune di Asti e le associazioni ambientaliste LIPU e WWF. Il progetto, della durata di tre anni, ha monitorato l’avifauna nel territorio comunale lungo tutto l’arco dell’anno, seguendo un accurato progetto di ricerca che verrà svolto da due ornitologi astigiani, Enrico Caprio e Mario Cozzo, e che coinvolgerà le scuole e appassionati bird-watcher.
Gli uccelli sono ottimi indicatori dello stato di salute dell’ambiente in cui vivono e viviamo.
La composizione della comunità ornitica e i cambiamenti all’interno della stessa riflettono ciò che accade anche in altri gruppi di animali e piante, e in generale nell'intero ecosistema.
Gli studi effettuati da vari ricercatori hanno evidenziato che gli uccelli sono condizionati da numerosi problemi ambientali quali un uso inappropriato di pesticidi, la qualità dell’aria, la condizione di salute di boschi e i cambiamenti delle pratiche in agricoltura, la regimazione di fiumi e la bonifica di zone umide. Poichè sono situati ad un alto livello della catena alimentare un loro declino può significare un disequilibrio nelle reti trofiche con un conseguente degrado delle condizioni ambientali, anche se a volte le risposte a questi disequilibri possono avvenire lentamente ed essere difficili da interpretare. Gli uccelli, data la loro grande mobilità sono indicatori preziosissimi perché lo sono su tempi brevi ed il loro monitoraggio ci fornisce informazioni aggiornate sullo stato dell’ambiente del nostro Comune.
Gli atlanti ornitologici sono metodi di indagine nati per cartografare la distribuzione su vasti territori degli uccelli. In Italia il primo atlante ornitologico urbano è stato quello di Firenze nel 1990 che ha aperto la strada anche nel nostro paese a questo metodo di indagine.
In Piemonte sono stati pubblicati atlanti ornitologici a Biella, Cossato (BI) e Torino.
Lo stato della conoscenza dell’avifauna nell’astigiano è piuttosto carente. La scarsità di dati riguardanti l’intero Comune di Asti, che include anche i due Siti di Interesse Comunitario degli Stagni di Belangero e di Valmanera, ha stimolato la realizzazione di questo atlante.
Obiettivi
L’obiettivo principale di questo progetto è stato quello di studiare il territorio comunale astigiano per censire le specie ornitiche che lo frequentano durante tutto l’arco dell’anno: in primavera per nidificare, durante i mesi freddi per svernare e durante i periodi di passo migratorio. Il progetto è iniziato a gennaio 2005 ed è terminato nel dicembre 2007.
Applicazioni dell’atlante
Le applicazioni di un atlante ornitologico possono essere di tipo:
- Scientifico: Conoscenza di specie e popolazioni, in modo da colmare il vuoto di informazioni in questo settore relativo a un parte della provincia di Asti; conoscenza degli adattamenti degli uccelli all’ambiente urbano e rurale.
- Culturale : Sensibilizzazione ecologica dei cittadini, guida turistico-naturalistica del Comune.
- Didattico : Educazione ambientale con le scuole, per avvicinare gli alunni concretamente al mondo alato, con notevoli spunti didattici.
- Gestionale : Pianificazione urbanistica – P.R.G., Agenda 21 locale, monitoraggio biologico della qualità urbana, conservazione della biodiversità urbana, progettazione ecologico-orientata di parchi ed aree verdi, supporto per le V.I.A., creazione di un serbatoio di dati consultabile dagli Enti Pubblici, integrazione dei dati all’interno del progetto A.B.I.T.AT. del WWF di Asti)
- Gestione faunistica :Monitoraggio per interventi di riequilibrio demografico di specie problematiche quali il colombo di città e la cornacchia.
Il territorio del comune di Asti è stato suddiviso in 204 Unità di rilevamento di 1 km2.
Le Unità di Rilevamento che contengono al loro interno frazioni molto ridotte del territorio non sono stati presi in considerazione.
La ricerca è durata 3 anni, dal 2005 al 2007. Il periodo di rilevamento per la stagione invernale è stato dal 1 dicembre al 28 febbraio e quello per la stagione primaverile dal 1 aprile al 30 giugno.
I rilevamenti sono stati effettuati utilizzando il metodo del transetto lineare (Bibby, 2000) e del punto di ascolto a raggio fisso (Blondel, 1979). Ogni transetto, della lunghezza di 300 metri, è stato percorso a passo lento e sono state segnalate tutte le specie osservate entro 50 metri dall’osservatore. Il punto di ascolto è stato utilizzato principalmente nei boschi quando le condizioni dell’ambiente non rendevano agevole gli spostamenti in linea retta per 300 metri. In questo caso l’osservatore ha stazionato al centro del bosco per 15 minuti segnalando le specie contattate entro un raggio di 100 m dall’osservatore. I rilevamenti sono stati effettuati dall’alba fino alle 3-4 ore successive in quanto in questo lasso di tempo gli uccelli sono più attivi. Tutti i punti visitati sono stati georeferenziati utilizzando un ricevitore satellitare (GPS) e sono stati inseriti in un software GIS per realizzare successive analisi. Per quanto riguarda i rapaci notturni il censimento è stato effettuato utilizzando il metodo del playback, anche se non è stato possibile garantire una copertura omogenea di tutto il territorio. Nel database sono state inoltre archiviate tutte le osservazioni sporadiche pervenute durante il corso dell’anno.
I criteri di rilevamento della nidificazione utilizzati sono stati quelli delle 16 categorie di rilevamento per gli Atlanti ornitologici messe a punto dall’European Bird Census Council (EBCC).
Nidificante possibili
- Specie osservata nella stagione riproduttiva in possibile habitat di nidificazione
- Maschio in canto nella stagione riproduttiva
Nidificazione probabile
- coppia osservata in stagione riproduttiva in possibile habitat di nidificazione
- comportamento territoriale
- attività di corteggiamento
- visita ad un probabile nido
- comportamento ansioso degli adulti
- evidenza di placca incubatrice in adulti esaminati in mano
Nidificante certa
- attività di costruzione o scavo di nidi
- comportamento di distrazione
- nido utilizzato o abbandonato nella stazione riproduttiva in corso
- giovani ancora dipendenti dai genitori
- adulti che entrano o escono da un nido
- adulto con sacca fecale o trasporto di cibo
- ritrovamento di nido con uova
- ritrovamento di nido con giovani
Al progetto hanno anche partecipato appassionati bird-watcher, tramite la compilazione di apposite schede che sono state inviate direttamente ai coordinatori del progetto o recapitate presso l’Ufficio Ambiente del Comune di Asti. I dati pervenuti in queste schede sono stati vagliati uno ad uno e le osservazioni dubbie o imprecise sono state eliminate dopo aver contattato l’osservatore. In seguito i dati sono stati georeferenziati e inseriti nel database.
I riferimenti fenologici sono stati sintetizzati nelle seguenti categorie, utilizzando termini inglesi e loro abbreviazioni come comunemente utilizzato in lavori analoghi:
B – (Breeding) specie presente nel periodo riproduttivo e nidificante;
T – (Transient) specie presente con popolazioni in transito;
W – (Wintering) specie svernante o presente nei mesi di dicembre e gennaio;
V – (Vagrant) specie di comparsa accidentale
Per ciascuna specie è stata compilata una scheda che riporta la classificazione per quanto riguarda l’Ordine e la Famiglia, la distribuzione corologica, la Categoria fenologica ad Asti, la mappa della distribuzione nel territorio comunale. Il testo riporta una breve descrizione dell’areale riproduttivo o di svernamento, sia a livello globale che locale, sono state inoltre riportate alcune caratteristiche utili per il riconoscimento della specie, informazioni riguardanti la dieta e gli habitat frequentati. Le mappe di distribuzione sono state realizzate utilizzando un simbolo circolare di colore arancione per le specie nidificanti, blu per quelle svernanti ed un simbolo triangolare verde per le specie presenti esclusivamente come migratori in primavera o in autunno. Per la mappa delle specie nidificanti la dimensione del simbolo rappresenta le tre categorie di nidificazione: possibile (simbolo piccolo), probabile (simbolo medio) e certa (simbolo grande). La mappa del periodo di svernamento invece rappresenta con la dimensione del simbolo il numero di individui svernanti nel quadrante: 1-10, 50-100 100-500 500-1000 e >1000
Per quanto riguarda la sistematica si è fatto riferimento a quanto proposto dalla Lista CISO-COI aggiornata al 25-01-2005 (www.ciso-coi.org)
Esempio di mappa del periodo di nidificazione

Esempio di mappa del periodo di svernamento

Esempio di mappa del periodo di passo

Risultati
Complessivamente hanno collaborato alla raccolta di dati 18 osservatori (Tabella 1.). In tutto sono pervenute 10038 osservazioni, che si riferiscono a 168 specie (Tabella 2.).
Delle specie osservate nel periodo di rilevamento, la Moretta tabaccata è classificata da BirdLife International come SPEC 1, le specie SPEC 2 sono 15 (Cicogna bianca, Moriglione, Nibbio reale, Gru, Pavoncella, Combattente, Pettegola, Assiolo, Succiacapre, Picchio verde, Tottavilla,Codirosso,
Fanello, Ortolano e Strillozzo ) e 47 sono SPEC 3 (Tarabuso, Tarabusino, Nitticora, Sgarza ciuffetto, Airone rosso, Codone, Mestolone, Alzavola, Marzaiola, Canapiglia, Moretta, Nibbio bruno, Biancone, Albanella reale, Falco pescatore, Gheppio, Falco cuculo, Quaglia, Occhione, Beccaccino, Beccaccia, Piro piro boschereccio, Piro piro piccolo, Mignattino piombato, Mignattino, Tortora, Barbagianni, Gufo reale, Civetta, Gufo di palude, Martin pescatore, Gruccione, Upupa, Torcicollo, Allodola, Topino, Rondine, Balestruccio, Culbianco, Pigliamosche, Cincia bigia, Averla piccola, Averla maggiore, Storno, Passera mattugia, Passera d'Italia, Zigolo muciatto).
La Direttiva “Uccelli” 79/409/CEE, recepita in Italia dalla Legge 157/92, ha lo scopo di conservare tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo degli stati membri. La direttiva richiede che le popolazioni di tutte le specie vengano mantenute a un livello adeguato dal punto di vista ecologico, scientifico e culturale pur tenendo conto delle esigenze economiche e ricreative. La Direttiva "Uccelli" ha dato finora i propri risultati maggiori per quel che riguarda la gestione venatoria. Le regole e le misure di salvaguardia introdotte dalla Direttiva, recepita in Italia dalla legge 157/92, hanno salvato molte specie spinte sull'orlo dell'estinzione dall'eccessivo prelievo venatorio. Un altro aspetto chiave della Direttiva è costituito dalla conservazione degli habitat delle specie ornitiche. In particolare, le specie contenute nell'Allegato I della Direttiva, considerate di importanza primaria, devono essere soggette ad una tutela rigorosa ed i siti più importanti per queste specie vanno tutelati designando "Zone di Protezione Speciale (ZPS)". Lo stesso strumento va applicato alla protezione delle specie migratrici non elencate nell'allegato, con particolare riferimento alle zone umide di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di RAMSAR.
La Direttiva Uccelli protegge tutte le specie di uccelli selvatici vietandone la cattura, l'uccisione, la distruzione dei nidi, la detenzione di uova e di esemplari vivi o morti ed il disturbo ingiustificato ed eccessivo, con l’eccezione del prelievo venatorio per quelle inserite nell’Allegato II. Nel comune di Asti sono state osservate 35 specie inserite nell’Allegato I della Direttiva Uccelli (Tabella 3).
La specie più comune è risultata la Cinciallegra, localizzata in 167 Unità di rilevamento, seguita dalla Ghiandaia (158), dal Merlo (157), dalla Capinera (150) e dalla Gazza (145).
Nella figura seguente viene illustrato il numero di specie per ogni quadrante in colori dal verde (quadranti con più specie, valore massimo = 100) al rosso (quadranti con meno specie, valore minimo = 0)
I risultati preliminari del progetto Atlante dell’Avifauna nel comune di Asti sono stati presentati ad un convegno internazionale (17th International Conference of the
European Bird Census Council "Monitoring for Conservation and Management") e al XIV Convegno Italiano di Ornitologia. Vengono allegate miniature dei poster presentati.

Tab. 1 Elenco dei dati pervenuti per ciascun osservatore.
Osservatore |
Numero di dati |
Andreina Rama |
43 |
Cristiana Cerrato |
268 |
Carmen Delaude |
2 |
Enrico Caprio |
4317 |
Fabio Viarengo |
67 |
Giorgio Baldizzone |
9 |
Ivan Ellena |
96 |
Mario Cozzo |
4099 |
Maria Piera Nosenzo |
4 |
Matteo Vazzola |
809 |
Paola Pozzebon |
1 |
Renato Barbero |
2 |
Roberto Pia |
15 |
Roberto Rubbini |
10 |
Stefano Cavallero |
14 |
Sergio Fasano |
12 |
Sara Vazzola |
186 |
Valentino Ferrero |
84 |
Totale complessivo |
10038 |
Grafico 1.

Tabella 2. Checklist delle specie avvistate durante il progetto Atlante nel comune di Asti.
Nome comune |
Nome scientifico |
Tuffetto |
Tachybaptus ruficollis |
Svasso maggiore |
Podiceps cristatus |
Svasso piccolo |
Podiceps nigricollis |
Cormorano |
Phalacrocorax carbo |
Tarabuso |
Botaurus stellaris |
Tarabusino |
Ixobrychus minutus |
Nitticora |
Nycticorax nycticorax |
Sgarza ciuffetto |
Ardeola ralloides |
Airone guardabuoi |
Bubulcus ibis |
Airone bianco maggiore |
Casmerodius albus |
Garzetta |
Egretta garzetta |
Airone cenerino |
Ardea cinerea |
Airone rosso |
Ardea purpurea |
Cicogna bianca |
Ciconia ciconia |
Ibis sacro |
Threskiornis aethiopicus |
Oca lombardella |
Anser albifrons |
Volpoca |
Tadorna tadorna |
Codone |
Anas acuta |
Mestolone |
Anas clypeata |
Alzavola |
Anas crecca |
Fischione |
Anas penelope |
Germano reale |
Anas platyrhynchos |
Marzaiola |
Anas querquedula |
Canapiglia |
Anas strepera |
Fistione turco |
Netta rufina |
Moriglione |
Aythya ferina |
Moretta |
Aythya fuligula |
Moretta tabaccata |
Aythya nyroca |
Edredone |
Somateria mollissima |
Smergo minore |
Mergus serrator |
Falco pecchiaiolo |
Pernis apivorus |
Nibbio bruno |
Milvus migrans |
Nibbio reale |
Milvus milvus |
Biancone |
Circaetus gallicus |
Falco di palude |
Circus aeruginosus |
Albanella reale |
Circus cyaneus |
Albanella minore |
Circus pygargus |
Astore |
Accipiter gentilis |
Sparviere |
Accipiter nisus |
Poiana |
Buteo buteo |
Falco pescatore |
Pandion haliaetus |
Falco pellegrino |
Falco peregrinus |
Lodolaio |
Falco subbuteo |
Gheppio |
Falco tinnunculus |
Falco cuculo |
Falco vespertinus |
Colino della Virginia |
Colinus virginianus |
Quaglia |
Coturnix coturnix |
Fagiano |
Phasianus colchicus |
Porciglione |
Rallus aquaticus |
Gallinella d'acqua |
Gallinula chloropus |
Folaga |
Fulica atra |
Gru |
Grus grus |
Beccaccia di mare |
Haematopus ostralegus |
Cavaliere d'Italia |
Himantopus himantopus |
Avocetta |
Recurvirostra avosetta |
Occhione |
Burhinus oedicnemus |
Corriere piccolo |
Charadrius dubius |
Pivieressa |
Pluvialis squatarola |
Pavoncella |
Vanellus vanellus |
Combattente |
Philomachus pugnax |
Beccaccino |
Gallinago gallinago |
Beccaccia |
Scolopax rusticola |
Piro piro boschereccio |
Tringa glareola |
Pantana |
Tringa nebularia |
Piro piro culbianco |
Tringa ochropus |
Pettegola |
Tringa totanus |
Piro piro piccolo |
Actitis hypoleucos |
Gabbiano reale |
Larus cachinnans |
Zafferano |
Larus fuscus |
Gabbiano corallino |
Larus melanocephalus |
Gabbiano comune |
Larus ridibundus |
Sterna comune |
Sterna hirundo |
Mignattino piombato |
Chlidonias hybridus |
Mignattino |
Chlidonias niger |
Colombella |
Columba oenas |
Colombaccio |
Columba palumbus |
Tortora dal collare |
Streptopelia decaocto |
Tortora |
Streptopelia turtur |
Cuculo |
Cuculus canorus |
Barbagianni |
Tyto alba |
Assiolo |
Otus scops |
Gufo reale |
Bubo bubo |
Civetta |
Athene noctua |
Allocco |
Strix aluco |
Gufo di palude |
Asio flammeus |
Gufo comune |
Asio otus |
Succiacapre |
Caprimulgus europaeus |
Rondone |
Apus apus |
Rondone maggiore |
Apus melba |
Rondone pallido |
Apus pallidus |
Martin pescatore |
Alcedo atthis |
Gruccione |
Merops apiaster |
Upupa |
Upupa epops |
Torcicollo |
Jynx torquilla |
Picchio verde |
Picus viridis |
Picchio rosso maggiore |
Picoides major |
Picchio rosso minore |
Picoides minor |
Tottavilla |
Lullula arborea |
Allodola |
Alauda arvensis |
Topino |
Riparia riparia |
Rondine |
Hirundo rustica |
Balestruccio |
Delichon urbica |
Pispola |
Anthus pratensis |
Spioncello |
Anthus spinoletta |
Ballerina bianca |
Motacilla alba |
Ballerina gialla |
Motacilla cinerea |
Cutrettola |
Motacilla flava |
Beccofrusone |
Bombycilla garrulus |
Scricciolo |
Troglodytes troglodytes |
Passera scopaiola |
Prunella modularis |
Pettirosso |
Erithacus rubecula |
Usignolo |
Luscinia megarhynchos |
Codirosso spazzacamino |
Phoenicurus ochrurus |
Codirosso |
Phoenicurus phoenicurus |
Stiaccino |
Saxicola rubetra |
Saltimpalo |
Saxicola torquata |
Culbianco |
Oenanthe oenanthe |
Tordo sassello |
Turdus iliacus |
Merlo |
Turdus merula |
Tordo bottaccio |
Turdus philomelos |
Cesena |
Turdus pilaris |
Tordela |
Turdus viscivorus |
Usignolo di fiume |
Cettia cetti |
Cannareccione |
Acrocephalus arundinaceus |
Cannaiola verdognola |
Acrocephalus palustris |
Cannaiola |
Acrocephalus scirpaceus |
Canapino |
Hippolais polyglotta |
Capinera |
Sylvia atricapilla |
Beccafico |
Sylvia borin |
Sterpazzola |
Sylvia communis |
Luì piccolo |
Phylloscopus collybita |
Luì grosso |
Phylloscopus trochilus |
Fiorrancino |
Regulus ignicapillus |
Regolo |
Regulus regulus |
Pigliamosche |
Muscicapa striata |
Balia nera |
Ficedula hypoleuca |
Codibugnolo |
Aegithalos caudatus |
Cincia mora |
Parus ater |
Cinciarella |
Parus caeruleus |
Cinciallegra |
Parus major |
Cincia bigia |
Parus palustris |
Picchio muratore |
Sitta europaea |
Rampichino |
Certhia brachydactyla |
Rigogolo |
Oriolus oriolus |
Averla piccola |
Lanius collurio |
Averla maggiore |
Lanius excubitor |
Ghiandaia |
Garrulus glandarius |
Gazza |
Pica pica |
Cornacchia |
Corvus corone cornix |
Cornacchia |
Corvus corone corone |
Corvo |
Corvus frugilegus |
Taccola |
Corvus monedula |
Storno |
Sturnus vulgaris |
Passera mattugia |
Passer montanus |
Passera d'Italia |
Passer italiae |
Fringuello |
Fringilla coelebs |
Peppola |
Fringilla montifringilla |
Verzellino |
Serinus serinus |
Fanello |
Carduelis cannabina |
Cardellino |
Carduelis carduelis |
Verdone |
Carduelis chloris |
Lucarino |
Carduelis spinus |
Ciuffolotto |
Pyrrhula pyrrhula |
Frosone |
Coccothraustes coccothraustes |
Zigolo muciatto |
Emberiza cia |
Zigolo nero |
Emberiza cirlus |
Zigolo giallo |
Emberiza citrinella |
Ortolano |
Emberiza hortulana |
Migliarino di palude |
Emberiza schoeniclus |
Strillozzo |
Miliaria calandra |
Tabella 3. Elenco delle specie inserite nell’Allegato I della Direttiva 79/409/CEE “Uccelli”
Nome comune |
Nome scientifico |
Tarabuso |
Botaurus stellaris |
Tarabusino |
Ixobrychus minutus |
Nitticora |
Nycticorax nycticorax |
Sgarza ciuffetto |
Ardeola ralloides |
Airone bianco maggiore |
Casmerodius albus |
Garzetta |
Egretta garzetta |
Airone rosso |
Ardea purpurea |
Cicogna bianca |
Ciconia ciconia |
Moretta tabaccata |
Aythya nyroca |
Falco pecchiaiolo |
Pernis apivorus |
Nibbio bruno |
Milvus migrans |
Nibbio reale |
Milvus milvus |
Biancone |
Circaetus gallicus |
Falco di palude |
Circus aeruginosus |
Albanella reale |
Circus cyaneus |
Albanella minore |
Circus pygargus |
Falco pescatore |
Pandion haliaetus |
Falco pellegrino |
Falco peregrinus |
Gru |
Grus grus |
Cavaliere d'Italia |
Himantopus himantopus |
Avocetta |
Recurvirostra avosetta |
Occhione |
Burhinus oedicnemus |
Combattente |
Philomachus pugnax |
Piro piro boschereccio |
Tringa glareola |
Gabbiano corallino |
Larus melanocephalus |
Sterna comune |
Sterna hirundo |
Mignattino piombato |
Chlidonias hybridus |
Mignattino |
Chlidonias niger |
Gufo reale |
Bubo bubo |
Gufo di palude |
Asio flammeus |
Succiacapre |
Caprimulgus europaeus |
Martin pescatore |
Alcedo atthis |
Tottavilla |
Lullula arborea |
Averla piccola |
Lanius collurio |
Ortolano |
Emberiza hortulana |


