Ti trovi qui:
Una citta' tra torri e rondoni – per una felice convivenza
Testi: Luca Calcagno LIPU – Sez. Asti
Foto: D. Marinetto, LIPU – Sez. Asti
L. Calcagno LIPU – Sez. Asti
Introduzione
Per contrastare il declino di questi simpatici abitanti delle nostre campagne e città, la LIPU in collaborazione con l'assesorato Ambiente ed Ecologia del Comune di Asti, ha promosso il Progetto “UNA CITTA' TRA TORRI E RONDONI – PER UNA FELICE CONVIVENZA”.
Spesso bastano piccole sensibilità e modesti interventi per rendere l'ambiente più ospitale a queste specie.
La LIPU sta conducendo un battaglia, per favorire un'agricoltura e un modo di atteggiarsi all'ambiente in modo più sostenibile e meno dannosa.
Come sono fatti?
Il sito vuole essere uno strumento utile per riconoscere RONDINI, RONDONI e BALESTRUCCI, offrendo informazione sulla biologia e sulle abitudini di questi uccelli molto importanti.
Esempi di morfologia e di nidi nelle diverse specie

Il Rondone comune (Apus apus), è una specie migratoria tra Africa ed Europa. L'areale di riproduzione va dal Mediterraneo settentrionale fino alla Scozia e alla candinavia. Si riproduce anche nell'africa Nord-occidentale e nel Medio Oriente. Di solito sverna nell'Africa sub-sahariana, giunge alle nostre latitudini intorno alla fine di aprile, e riparte all'inizio di agosto.
Caratteri distintivi:
Presenta un piumaggio molto scuro, quasi nero; le ali sono lunghe e sottili, portate all'indietro. Le lunghe ali a falce formano una stretta semiluna dal cui centro concavo sporge la coda, corta e biforcuta. Si può osservare solo in volo, o posato, esclusivamente durante al nidificazione. Il volo, agile e potente, è veloce con planate e virate improvvise, alternate a brevi fasi di battuta di ali.
Il rondone caccia in volo gli insetti senza rallentare la velocità del volo.
Specie sociale, ama vivere in stormi, a volte anche molto numerosi. Caratteristiche sono le strida emesse in continuazione ("shuirr - shuirr - shuirr"). È molto fedele al sito di nidificazione, al quale torna ogni anno con lo stesso partner. Costruiscono nidi impastando con la saliva piume e materiale vegetale. I nidi vengono posti sui camini, nelle crepe, sotto i tetti. La femmina depone 2 o 3 uova di solito in giugno, che vengono curate da entrambi i genitori. L'incubazione dura da 19 a 27 giorni (1 covata all'anno).
I piccoli rimangono nel nido per circa 42 giorni (37-56). A fine luglio i genitori ripartono verso il caldo. Al momento della loro ripartenza lasciano piccoli nei nidi, ancora incapaci di volare. Questi, più grassi e paffuti degli adulti, vi rimangono ancora qualche giorno; poi, lievemente dimagriti sono pronti, anch'essi per il loro grande viaggio migratorio.
La Rondine (Hirundo rustica), Il suo habitat naturale sono le campagne, i coltivi, ma anche le zone urbane. E' un piccolo uccello migratore presente in Europa, Asia, Africa e nelle Americhe con diverse sottospecie.
Negli ultimi decenni, sia in Italia che in Europa si è avuto un declino costante nel numero di rondini (-40% di specie nel solo anno del 2008, Fonte LIPU—BirdLife International), dovuto soprattutto all'uso massiccio di pesticidi in agricoltura che ha ridotto drasticamente il numero di insetti e alla contrazione del loro habitat naturale e dei luoghi di nidificazione.
Caratteri distintivi:
Le rondini comuni sono lunghe fino a 19 cm circa e presentano un piumaggio blu cobalto nelle parti superiori con fronte e gola castane ed il resto del corpo biancastro. Hanno una coda lunga e biforcuta, ali curve e aguzze e un piccolo becco diritto grigio-nerastro.
Raramente si posa a terra, volando a grande velocità, nutrendosi di mosche, zanzare, libellule e di altri insetti. Difatti viene definita un eccellente “insetticida naturale”.
I nidi, alla cui costruzione contribuiscono entrambi i sessi, sono fatti di fango con la parte interna rivestita di erba, piume ed altri materiali morbidi. In genere vengono realizzati sotto i tetti di case e costruzioni rurali (fienili e stalle). La femmina depone da 2 a 6 uova anche due volte all’anno. Le uova si schiudono dopo 16 giorni circa. I piccoli vengono nutriti da entrambi i genitori.
Il Balestruccio (Delichon urbica), La specie frequenta ambienti molto vari, vive nei territori coltivi densamente popolati (campagne), nel territorio aperto fin nelle città e villaggi, in pratica non si allontana mai dalle abitazioni umane. Si riproduce in tutta Europa fino ad un'altezza di 2000 m. Inoltre ci sono esemplari in Asia, fin nella Siberia nord-occidentale, in Giappone e in Africa nord-occidentale. In questi territori gli uccelli migratori vi restano da aprile fino a settembre. I balestrucci europei svernano in Africa a sud del Sahara fin nella provincia del Capo.
Caratteri distintivi:
Il Balestruccio ha le parti superiori (la testa, il dorso, le ali e la coda) che sono di un bel nero-bluastro lucido. Le parti inferiori (groppone e sopraccoda) con le zampe fanno un contrasto color bianco farina e non presentano alcun collare. La coda è corta e forcuta, ma meno biforcuta di quella delle rondini, è senza timoniere filiformi e il suo corpo è un po' più affusolato. Le gambe sono corte e i piedi sono coperti da un piumaggio bianco.
Più gregario della rondine, abituato a vivere, a migrare in branco, nidifica in colonie molto numerose. Costruiscono il loro nido sotto grondaie, sotto i cornicioni delle case, tettoie, entrate delle porte, raramente anche sotto rupi od anfratti rocciosi, ponti in cemento armato o affini nell'ambito degli insediamenti umani. Consiste di palline di materiale colloso che vengono incollati con la saliva, ovattati all'interno con fieno e piume .
Vengono solitamente deposte dalle tre alle cinque uova di colore bianco lucente sopra un soffice strato di piume, che entrambi i genitori covano per 12 o 15 giorni da maggio a giugno. Dopodiché nutrono i piccoli per ancora 25 o 26 giorni.
In città dove possiamo trovarli?
Quindi dopo aver visto come fare a riconoscerli, impariamo anche a vedere dove possiamo trovarli in città.
Vediamo quindi alcuni luoghi dove possiamo incontrarli:
I RONDONI nidificano prevalentemente in buchi di torri antiche, di case e negli spazi tra il tetto e le tegole; possono essere visti volare sopra le città in gran numero anche a grandi altezze;
I BALESTRUCCI, oggi purtroppo poco comuni in città, nidificano tra l’intersezione delle mura e il tetto delle case; possiamo avvistarli nelle zone dove sono presenti molti appartamenti;
Le RONDINI, ormai quasi scomparse in città, ma ancora visibili in campagna, costruiscono il loro nidi in modo simile a quello dei Balestrucci, preferendo luoghi interni o comunque chiusi. In campagna difatti, non è raro vedere dei nidi di Rondine nelle stalle o interi stormi fermi sui fili della luce o del telefono.
I Pericoli che corrono in città:
- Diminuzione di luoghi adatti alla nidificazione;
- Poca sensibilità ambientale da parte di agricoltori e cittadini, che tolgono i nidi dalle loro abitazioni;
- Ristrutturazione sbagliata di antiche torri, tappando i buchi già presenti si compromette il luogo prediletto per la nidificazione;
Quindi con l’industrializzazione, e la cementificazione di questi ultimi anni; i loro luoghi di riferimento per la nidificazione vanno scomparendo, dato che ogni individuo ritorna nel proprio nido a distanza di anni, sarebbe auspicabile che i nidi presenti rimanessero intatti, quindi urge cercare di trovare metodi per fare in modo che, i loro nidi rimanessero intatti.
Il comune di Asti, difatti, ha emanato la delibera N.50 del 15/07/1999, intitolata “Delibera salva rondini”, che recita: “considerando la legge sulla protezione della fauna N.157/92 e visto che rondine, balestruccio e rondone sono specie minacciate di estinzione, nonché specie protette su tutto il territorio nazionale, è fatto espresso divieto di distruggerne i nidi”. (Fonte Comune di Asti, delibera N.50 del 15/07/1999)
Di seguito un esempio di corretta convivenza in città, tra uomo e RONDONI, RONDINI e BALESTRUCCI, un quadro completo delle foto con la collocazione in città, la si può trovare nel PDF “Galleria fotografica dei nidi”.
Esempio di casa predisposta con buchi appositi per la nidificazione dei Rondoni, Corso Alessandria – Asti

Particolare della casa, Corso Alessandria – Asti

Localizzazione sulla mappa cittadina

Particolare della Torre Troiana di Asti, questo buco, prima della ristrutturazione era un ottimo nido per i Rondoni, dopo l'intervento è stato tappato

Per quanto possibile, come possiamo aiutarli.
Per riuscire a proteggere meglio queste specie, importanti ecologicamente per l'ecosistema urbano e non solo.
Facendo appello alla sensibilità ambientale di voi cittadini, appassionati e volontari, un primo modo per aiutare rondini, rondoni e balestrucci, potrebbe essere quello di segnalare la presenza di nidi.
Non serve molto impegno, ogni volta che vi capiterà di avvistare un nido oppure un esemplare delle specie sopra descritte, basterà compilare la scheda di segnalazione (scaricabile in PDF), compilandola il più possibile.
Un secondo modo per permettere ai nostri amici volatili di riuscire a sopravvivere è quello di posizionare un nido artificiale, acquistabile alla LIPU – Sezione di Asti (http://www.lipuat.com/index.htm), così da poterlo rimuovere e riposizionarlo ogni volta che si vuole, cosi che gli esemplari, delle specie prese in considerazione, non debbano ogni volta ricostruirsi il nido distrutto.